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Ozieri. Vini, Sapori e Poesie

Sabato 11 e domenica 12 Ozieri, vini, sapori e poesie L'evento che promuove le risorse ed i prodotti di Ozieri Si lavora per l'allestimento dell'evento "Ozieri, vini sapori e poesie" previsto per sabato 11 e domenica 12 settembre. La manifestazione che punta a promuovere spianata, sospiri, copulette, greviera, vini e gli altri prodotti del territorio. Amministrazione comunale, Pro loco, istituzioni e associazioni coinvolte stanno definendo gli ultimi ritocchi per la migliore organizzazione. La manifestazione riesce a richiamare un numero consistente di pubblico e quindi la Città è impegnata per cercare di accogliere al meglio visitatori e turisti. Oltre ai corrales, cantine, antichi forni, mostre etnografiche, mercatini a km zero, il programma prevede quest'anno alcune iniziative dedicate al cavallo, alla produzione dell'olio di collina e alla carne bovina di razza sarda. Ci sarà anche un convegno sulla costituzione di un consorzio fra agricoltori, mugnai e panificatori per la D.O .P. della Spianata. "Siamo impegnati per crecare una valorizzazione concreta delle risorse del territorio – afferma l'Assessore alle Attività Produttive Antonello Sgarangella – per questo alle iniziative promozionali abbiamo affiancato momenti di approfondimento, incontri di carattere propositivo." Fra questi anche l'iniziativa denominata "Sa Ula" dedicata alla valorizzazione della carne bovina locale. Rientra nell'ambito del progetto per far aderire gli allevatori del territorio al Consorzio Carni Bovine Gallura, che già sta assorbendo diversi capi allevati a Ozieri. L'apertura delle esposizioni è prevista per sabato dalle 16 alle 22 e domenica dalle 10 alle 23. Ci saranno mostre, mercatini, l'esposizione Ammentos de Pizzinnia dedicata agli antichi giochi e al corredo della sposa, le cotture guidate dell'antico forno ed escursioni nel centro e nelle grotte San Michele con trenini e pullmini. Sabato sera recita dei poeti del Premio Ozieri, domenica alle 9 raduno dei cavalli per l'escursione nell'ippovia, alle 13 rassegna gastronomica nei ristoranti e alle 21 Cantos in limba con i BERTAS. Informazioni al 0797851126. PROGRAMMA Sabato 11 settembre Ore 16 – Mercatino dei prodotti a km zero: pane Spianata con grano coltivato a Ozieri, dolci, formaggi, zafferano, vini, artigianato tipico. Ore 19 – Cerimonia di apertura Ore 20 – “SA ULA” - Degustazione di carni... Read more...

WINE IN JAZZ, " JAZZ DA DEGUSTAZIONE"

Venerdì 5 Febbraio a partire dalle 19,30 si terrà il secondo appuntamento della rassegna "Wine in Jazz" organizzato dall'Enoteca Pievati, Jazz in acustico e degustazioni di vini, come dire: Jazz da degustazione. L'intento vuole essere quello di deliziare gli ospiti, sia con le note gusto-olfattive dei vini che ciascuna cantina presenterà , con le note musicali del Jazz in acustico, rigorosamente dal vivo. La serata verrà allietata dalle suggestive note della Tromba di Giovanni Sanna Passino e del pianoforte di Mariano Tedde dalle eleganti note gusto-olfattive dei vini della Cantina Tenute Olbios di Daniela Pinna, Lupus in Fabula Vermentino doc con la sorpresa di poter degustare un ottimo vermentino spumantizzato con metodo classico. Anche per questo appuntamento, i fantastici finger food saranno presentati dall'eccellente Executive Chef, Luciano Porta. Read more...

WINE IN JAZZ, " JAZZ DA DEGUSTAZIONE"

Giovedì 28 gennaio a partire dalle 19,30 avrà inizio la rassegna "Wine in Jazz" organizzato dall'Enoteca Pievati, Jazz in acustico e degustazioni di vini, come dire: Jazz da degustazione. L'intento vuole essere quello di deliziare gli ospiti, sia con le note gusto-olfattive dei vini che una o due Cantine ci presenteranno, con le note musicali del Jazz in acustico, rigorosamente dal vivo e senza nessun tipo di amplificazione. Per ora gli appuntamenti sono quattro, così strutturati: giovedì 28, data inaugurale della rassegna, in compagnia della Chitarra di Mauro Mibelli e della giovane Cantina di Berchidda, "Un Mare di Vino" di Gioacchino Sini con i vini: "Bianco Smeraldo" Vermentino di Gallura docg e "Rosso Smeraldo" IGT rosso. Eccezionalmente per questo appuntamento, i fantastici finger food saranno presentati dal nostro amico ed eccellente Executive Chef, Luciano Porta. A seguire Venerdì 5 febbraio sempre dalle 19.30, la serata verrà allietata dalle suggestive note della Tromba di Giovanni Sanna Passino e dalle eleganti note gusto-olfattive dei vini della Cantina Tenute Olbios di Daniela Pinna, Lupus in Fabula Vermentino doc con la sorpresa di poter degustare un ottimo vermentino spumantizzato con metodo classico. Venerdì 12 febbraio, il Contrabbasso di Salvatore Maltana accompagnerà i vini delle Tenute Masone Mannu, "Mannu" IGT rosso e "Petrizza"vermentino di Gallura docg, con la relazione di Roberto Gariup, eccellente Enotecnico della cantina. Venerdì 19 febbraio, la serata vedrà la partecipazione di Pina Muroni e la sua voce accompagnerà i vini della giovane e bravissima enologa Marianna Mura e i suoi vini, Sienda vermentino di gallura docg, Cortes cannonau di sardegna doc. Read more...

Sartiglia di Oristano

I tamburi rullano incessantemente, il cavaliere ha indosso la Maschera di un Dio misterioso e impugna la spada tenendola dritta davanti a sé. Si leva in piedi sulla sella mentre il cavallo sfreccia a perdifiato sulla pista, al galoppo sfrenato. Pochi secondi dopo, il boato del pubblico accompagna la punta del fioretto che infilza la stella. È fatta. La gente acclama Su Cumpoidori ed esulta davanti a quel trofeo mostrato con orgoglio e vanto. È così che l’ultima domenica e il martedì di Carnevale, ogni anno, Oristano diventa capitale della Sardegna. C’è la Sartiglia. Festa dai mille simboli, festa della magia, della prosperità e della miseria, del dolore e della speranza.   Da Via Sant’Antonio, passando per il Duomo, sino a Via Vittorio Emanuele e Piazza Mannu, un fiume di persone, provenienti dalle città e dai paesi di tutta l’isola, si accalca ai bordi di un tracciato di terra e paglia. Ad ogni edizione, su quel percorso pestato dagli zoccoli dei cavalli si riversano secoli di storia. E un fragore di urla e applausi guida le gesta del cavaliere, quando la spada trafigge la stella. La Sartiglia non è una semplice celebrazione dei riti carnascialeschi, non è nemmeno la riproduzione di una giostra medioevale, né una mera esibizione di audaci e aitanti cavalieri. Dentro la Sartiglia convivono elementi di tradizione e cultura tramandati da centinaia d’anni. In questa manifestazione, che ad Oristano è vissuta con intensità emotiva indescrivibile sin dai tempi del Giudicato d’Arborea, sopravvivono probabilmente alcuni degli aspetti più interessanti e inesplorati della ritualità pagana, contaminata dai cerimoniali di origine cristiana. I gremi nascono nel tardo medioevo, e acquisiscono la conformazione definita che oggi conosciamo mentre la Sardegna è sotto la dominazione spagnola. Gli scopi fondanti erano la tutela dei diritti sul lavoro, la mutua assistenza , la protezione e la reciproca unione degli artigiani operanti lo stesso mestiere: nel caso particolare del gremio dei falegnami, sotto la bandiera dei protettori e Patroni Santi Giuseppe e Luca , confluivano in realta' tutti coloro che in qualche modo avevano a che fare con la lavorazione del legno, quali carrai, tornitori, intagliatori, chitarrai, costruttori di barche e molini, ed altri, che erano detti appunto artieri del legno. Il gremio dei falegnami... Read more...

Carnevale Tempiese 2010

Il momento clou del Carnevale Tempiese è sicuramente la Sfilata dei carri allegorici la cui ideazione e creazione nell’attuale struttura risale ormai a circa quarantacinque anni fa . Prima di tale data infatti le sfilate, così come oggi sono concepite , non avevano luogo mancavano di precise allegorie ed erano più che altro, una esibizione di costumi stravaganti fatti di vecchi abiti ed acconciature strane. Fra tutti risaltava il così detto “Linzolu Cupaltatu” un vero e proprio lenzuolo che avvolgeva la donna ( qualche volta anche l’uomo!!) da capo a piedi, nascondendole viso, corpo e forme tanto da rendere il soggetto assolutamente irriconoscibile. A Tempio, ancora oggi si raccontano scherzi grotteschi giocati da buon temponi che, nascondendosi sotto questo lenzuolo, e facendosi passare per ingenue fanciulle, facevano sognare erotiche avventure a compassati signori. Oggi Lu Linzolu Cupaltatu  viene proposto nelle sfilate solo a titolo dimostrativo. Parliamo del carnevale così come è stato ristrutturato dal 1956/57 e così come è arrivato fino ai giorni nostri con alterne fortune. Il personaggio incontrastato del Carnevale Tempiese è “Giorgio”, ieri “ Jolgliu Puntogliu” oggi invece “Sua Maestà Re Giorgio”. La sua maschera, ieri fantoccio imbottito di paglia ed infilato in un palo, oggi enorme figura assisa su un trono, rappresenta il potere in tutte le sue forme grandi e piccole. Può essere il padrone, può essere il sindaco, l’assessore o il presidente del consiglio o della repubblica, è l’artefice di tutti i mali grandi e piccoli della città è infine lo sberleffo alla vita ed ai suoi problemi. Per sei giorni Sua maestà Re Giorgio viene osannato, onorato e adulato. Il Martedì grasso, quando il giorno volge al tramonto e la gente è al parossismo del divertimento, il Re, colpevole di tutto, colpevole anche di esistere, viene processato e bruciato sulla pubblica piazza. Si ripete così l’antico rito del fuoco che preannuncia la fine dell’inverno e l’arrivo di una primavera ancora tardiva. IL Re muore, ha lasciato però un erede. Nei bagordi del carnevale si è invaghito di una formosa popolana, chiamata Mannena e la cui figura, enorme anch’essa sfila accanto a Giorgio, che gli darà un figlio, Sarà Re... Read more...

Ultimissime

Ozieri. Vini, Sapori e Poesie

Sabato 11 e domenica 12 Ozieri, vini, sapori e poesie L'evento che promuove le risorse ed i prodotti di Ozieri Si lavora per l'allestimento... Read more...

ROBY DESSENA

Roby Dessena, young and talentous dj "made in Sardinia" began his career 11 years ago warming up the house music events in the island close... Read more...

 

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Grande successo per la 4^ Festa del Cuoco PDF  | Print |  E-mail
Written by Redazione   
Thursday, 03 December 2009
festacuoco04.jpgGrazie alla 4^ edizione della Festa del Cuoco l'aeroporto di Olbia ha vissuto una domenica all'insegna del gusto, della tradizione e della solidarietà. Il piano terra e il primo piano del "Costa Smeralda" hanno ospitato vetrine, stand, degustazioni e laboratori creativi in un percorso irresistibile della gastronomia di qualità.
Importante il risvolto benefico della manifestazione promossa ed organizzata dall'associazione Cuochi Gallura presieduta da Cleto Veclani con il sostegno del Comune di Olbia, Provincia di Olbia-Tempio, ConfCommercio e Geasar. Molto apprezzato anche il gemellaggio con Ponte di Legno in Val Camonica, con i suoi prodotti tipici a base di castagne, formaggi doc, gnocchi con erbette degli alti pascoli e i rinomati salumi. Grande protagonista: la vetrina gastronomica targata Gallura, con specialità più o meno note, ma tutte preparate nel rispetto della tradizione, cucinate per l'occasione e presentate in modo eccellente. La manifestazione, come nelle scorse edizioni, ha avuto un duplice scopo: la raccolta di fondi per due associazioni di volontariato di Olbia (la Comunità di recupero Arcobaleno e il Centro C.A.S.A.) e la valorizzazione del patrimonio eno-gastronomico del territorio. La Festa del gusto e della solidarietà si è aperta con la benedizione di Don Raffatellu e il discorso di Cleto Veclani, promotore dell'evento. Sono seguiti i brevi interventi istituzionali del sindaco di Olbia Gianni Giovannelli, dell'assessore al Turismo e Attività Produttive Giampiero Palitta e del presidente della Provincia Pietrina Murrighile.
Tutti hanno sottolineato il valore di un'iniziativa che "riesce a mobilitare tanta gente proponendo una formula vincente e fortemente attrattiva sotto tutti gli aspetti". Moltissimi olbiesi e tanti passeggeri in transito, di varie nazionalità, hanno apprezzato le preparazioni tipiche, acquistato le torte e i biglietti per la lotteria di beneficenza. Nel corso della mattinata alcuni cuochi si sono esibiti in intagli e sculture di angurie, meloni, zucche giganti e altri ortaggi. Molto interesse hanno suscitato anche gli spazi riservati alla lavorazione dello zucchero, del cioccolato e delle ricette a base dell'ottimo tonno "made in Olbia" As do Mar. Un cenno a parte merita lo stand riservato alla preparazione della vera Carapigna di Aritzo, l'antico sorbetto di limone, ad opera del maestro Graziano Pranteddu.
La torta preparata dai maestri pasticceri è stata una delle principali attrazioni di una Festa davvero speciale per la quantità e la qualità delle squisite creazioni esposte. Un trionfo di sapori, colori e profumi che, per una giornata, hanno cambiato il volto dell'aeroporto. Positivo dunque, sotto tutti gli aspetti, il bilancio della manifestazione che, sul fronte della solidarietà, ha fruttato dai 20 ai 25mila euro. Presenti anche diversi amministratori di Arzachena, San Teodoro e Budoni, gli altri comuni che hanno patrocinato l'evento. Oltre ai cuochi della Gallura hanno partecipato numerosi chef dalle province di Sassari, Cagliari, Nuoro e Oristano. Da segnalare la collaborazione degli allievi e dei docenti dell'istituto alberghiero di Arzachena, dei sommelier dell'Ais e dei barman dell'Aibes. Madrina della 4^ Festa del Cuoco: la giovane cantante sassarese Simonetta Spiri (finalista 2008 della trasmissione tv "Amici" di Maria De Filippi) che ha presentato il suo primo album "Il mio momento". Nel pomeriggio l'estrazione della lotteria con 67 premi assegnati.

Thanks to the 4 ^ edition of the Party of the Cook the airport of Olbia has lived on Sundays to the insignia of the taste, of the tradition and of the solidarity. The plain earth and the first floor of the "Coast Smeralda" you/they have entertained showcases, stand, tastings and creative laboratories in an irresistible run of the gastronomy of quality.
Important the beneficent lapel of the promoted demonstration and organized by the association Cooks Gallura presided by Cleto Veclani with the support of the Commune of Olbia, Province of Olbia-temple, ConfCommercio and Geasar. Very also appreciated the twinship with Wood Bridge in Val Camonica, with his/her typical products to base of chestnuts, cheeses doc, potato dumplings with erbette of the tall pastures and the famous meats. Great protagonist: the registered gastronomic showcase Gallura, with more known specialty but all prepared ones in the respect of the tradition, you cook for the occasion and you introduce in excellent way.
 
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