Contatti diretti meglio del web il social network è "dal vivo" PDF  | Print |  E-mail
Written by Redazione   
Wednesday, 27 January 2010


L’esperienza della “federazione” ClubIn, nata a Milano e oggi estesa in tutta Italia con 15mila soci. Middle manager, funzionari, professionisti, imprenditori e consulenti si incontrano "a tu per tu" durante eventi. Raccontano se stessi, si espongono a domande di ogni tipo. E cercano di allargare le opportunità. Il vicepresidente Brembilla: “Più si ampliano i contatti, più è facile intercettare occasioni di lavoro”

di LUCA BALDAZZI

Uscire dalla Rete e incontrarsi a tu per tu, nel mondo “reale”. Ma sempre a scopo business, per ampliare le opportunità e le occasioni di lavoro. È il percorso di migliaia di professionisti, dirigenti d’azienda, imprenditori che aderiscono alla Federazione nazionale ClubIn: un social network professionale ispirato a realtà come LinkedIn, ma fatto di persone che ai contatti sul web preferiscono l’incontro “dal vivo”, lo scambio di biglietti da visita. E la buona vecchia stretta di mano.

“Negli Usa si fanno moltissimi affari e contratti on line – spiega Massimo Brembilla, vicepresidente di ClubIn – ma in Italia l’approccio personale e il contatto diretto funzionano meglio”. Con questa idea nacque nel 2005 MilanIn, il primo club sotto la Madonnina. Cinquanta soci all’inizio, saliti già nel giro di due anni a 800: e oggi sono circa 6mila, mentre il business social network si è allargato ad un’altra decina di club territoriali e a livello nazionale conta circa 15mila iscritti.

Presenta te stesso. L’obiettivo di base è sempre lo stesso: far incontrare le persone che lavorano, in proprio e non solo, e che hanno progetti. Nella convinzione che più si allargano le conoscenze e i contatti, più è facile intercettare opportunità che non passano dai “normali” canali del mercato, dalle agenzie di head-hunters e dagli annunci di lavoro. Il classico passaparola, ma non “virtuale”. “Organizziamo eventi che radunano i soci – dice Brembilla -, cene e aperitivi, ma non solo. Di solito, nel format della serata ‘Presenta te stesso’, un professionista si racconta ai soci e illustra il suo curriculum parlando per una mezz’ora. Poi si espone a domande di ogni tipo, anche personali, da parte degli altri partecipanti. Infine c’è un’altra mezz’ora di ‘libero networking’, in cui i presenti dialogano, socializzano e si scambiano informazioni e biglietti da visita. Lo scopo non è ludico, ma pratico: mettere sul tavolo idee, orientare un business”.

Middle manager in cerca di lavoro. Chi partecipa a questi eventi, e perché? “Il grosso dei nostri soci è middle class – risponde Brembilla, che di mestiere è ingegnere nel campo delle telecomunicazioni -. Ci sono tanti liberi professionisti, dai commercialisti agli esperti di Ict, dagli avvocati ai medici, fino ai consulenti di marketing. Poi ci sono piccoli e medi imprenditori, ma anche dirigenti d’azienda di primo livello”. Quali vantaggi traggono dagli incontri di ClubIn? “Un piccolo imprenditore, per esempio, può presentarsi per cercare finanziamenti o partner su un nuovo progetto. Ma ci sono anche soci che hanno trovato direttamente lavoro. Ho in mente un manager Ict che era appena rimasto disoccupato, partecipò a una serata e nel giro di una settimana fu assunto come sales manager nell’azienda di un altro socio che era presente. Un caso fortunato, certo, ma il meccanismo può funzionare”.

Ampliare gli orizzonti e vedersi di persona. In una logica “associativa e di collaborazione”, come sottolinea Brembilla, le opportunità crescono in modo esponenziale. E ora che i club si sono moltiplicati, gli orizzonti si allargano. “Per creare un club, all’inizio, ci vuole un gruppo di 5-10 persone affiatate e disposte a spendere tempo. Ora abbiamo cinque club ufficiali: Milano, Firenze, Cagliari, Liguria e Friuli. Altri due, Torino e Marche, si costituiranno ufficialmente all’inizio del 2010, mentre sono in via di formazione altri sei club ‘aspiranti’ in Veneto, a Brescia, Modena, Parma, Napoli e Palermo”. Il network si estende. E “tramite il suo club locale – precisa Brembilla – un socio può accedere a contatti con tutta la federazione e, ad esempio, farsi conoscere per presentare un suo prodotto in un’altra città o su un’altra piazza”. Vediamoci di persona, è la filosofia di ClubIn, e mostriamoci aperti e curiosi di conoscere gli altri: qualcosa nascerà. “Quest’anno – conclude il vicepresidente – abbiamo organizzato 60 eventi in tutta Italia. E almeno 2mila persone in questi incontri si sono strette la mano”.

 
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